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Bike sharing in Italia: in aumento per una nuova mobilità green

NEWS 18 settembre 2020

Dopo il lockdown il settore della mobilità condivisa, in particolare quello del bike sharing, ha registrato una forte ascesa. Si sta affermando, infatti, un nuovo stile di vita green e sostenibile e i dati lo confermano. L’analisi, promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile con il Ministero dell’ambiente ed il Ministero delle infrastrutture e trasporti e realizzata su un campione di 31 capoluoghi di provincia italiani, dimostra come il bike sharing sia il servizio di sharing mobility più diffuso in Italia, insieme a quello dei monopattini. La flotta a disposizione dei cittadini conta 35.000 mezzi e le offerte sono varie in termini di tipologia di veicoli – a pedalata tradizionale ed elettrici – sia di modelli operativi, dal “free-floating” (si prenota una bici tramite app e dopo l’utilizzo la si lascia dove si vuole) allo “station-based”, con stazioni di riconsegna definite.

Per quanto riguarda le modalità di utilizzo dei clienti, queste variano in base al servizio offerto. Mentre il free-floating si contraddistingue per noleggi brevi, sia di durata che di percorrenza (oltre il 50 per cento non supera i cinque minuti di utilizzo e il 73 per cento è inferiore ai 500 metri); lo station-based, invece, vede spostamenti che vanno da uno e due chilometri e il 60 per cento dei noleggi tra i 6 e i 20 minuti.
I due servizi si differenziano anche per quanto riguarda le abitudini di utilizzo durante la settimana e l’orario: il free-floating si utilizza maggiormente nel weekend (un noleggio su quattro è nel fine settimana) lo station-based, al contrario, prevale negli orari di punta, con il 18 per cento delle prenotazioni nelle prime ore del mattino e il 17 per cento nel tardo pomeriggio.

Tra le città che usufruiscono maggiormente delle biciclette condivise nelle 24 ore abbiamo Brescia in testa con il servizio BiciMia (un utilizzo di circa 1 ora e 20 al giorno), seguita da CicloPi di Pisa e ToBike di Torino.

A confermare il trend positivo che sta seguendo il nostro Paese, le parole di Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile che afferma: “Le città italiane stanno rapidamente evolvendosi verso un modello di green city che vede la mobilità condivisa al centro del progetto; sarà importante nei prossimi mesi e nei prossimi anni estendere questo modello virtuoso di mobilità anche nelle città italiane del centro sud che potranno certamente replicare con successo quanto il bike sharing ha dimostrato nelle città del centro nord”.

Inoltre, la mobilità green del bike sharing è facile, pratica e consapevole e ha molteplici benefici:

 

  • rispetta l’ambiente: la bicicletta rappresenta da sempre la scelta ideale per chi ha necessità di spostarsi, e al contempo vuole contribuire a migliorare la qualità dell’aria in città, mantenendosi in forma e in salute;
  • riduce il traffico e alleggerisce i mezzi pubblici: il bike sharing, grazie a una rete di stazioni estesa sui territori cittadini, aiuta a ridurre il traffico e a contribuire a un minore affollamento dei mezzi pubblici;
  • abbatte i costi legati al mezzo: grazie al sistema di condivisione, le spese di manutenzione e riparazione vengono contenute insieme alle preoccupazioni riguardo a dove lasciare la bicicletta.

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