ITA
|
ENG

“Pile esauste: piccolo rifiuto, grande cuore”, il video educational sul corretto smaltimento delle pile

NEWS 11 novembre 2019

Cosa fare delle pile che hanno smesso di funzionare? 

Niente paura, ve lo spieghiamo noi! 

Complici le dimensioni ridotte di questa tipologia di rifiuto e la mancanza di un’adeguata consapevolezza sulle possibilità di riciclo a disposizione, in Europa meno della metà delle pile vendute viene riciclato. Remedia ha deciso di rivolgersi a tutti i cittadini raccontando attraverso un divertente video educational come riciclare correttamente le pile portatili esauste.

Il video, disponibile da oggi sul sito https://www.remediapervoi.it/, sarà protagonista della campagna di comunicazione social volta a informare ed educare i consumatori.

Remedia, infatti, da sempre si impegna a promuovere iniziative e contenuti volti a sensibilizzare i cittadini sul tema del riciclo di tutti i rifiuti tecnologici.

Il video, che arriva dopo il clip “gemello” su come riciclare i RAEE, viene lanciato proprio come strumento semplice ed efficace per la diffusione delle buone pratiche – ancora poco conosciute – di gestione delle pile portatili esauste e in un’ottica più ampia di promozione di uno sviluppo sostenibile, dato che, secondo le stime europee, solo meno della metà delle pile portatili vendute viene correttamente riciclato.

Telefoni, computer, telecomandi, mouse, orologi, giocattoli, persino monopattini e droni. Tutti questi oggetti di cui non possiamo fare a meno, funzionano grazie alle pile. Quando però smettono di funzionare, occorre sostituire le pile esauste con nuove pile. E quelle vecchie? Diventano rifiuto tecnologico e devono essere oggetto di raccolta differenziata, affinché ne siano garantiti il corretto riciclo e la tutela dell’ambiente: infatti, contengono sostanze quali mercurio, piombo e cadmio che, se rilasciate nell’ambiente, possono rivelarsi altamente dannose. Basti pensare, ad esempio, che un solo grammo di mercurio contenuto in una pila può inquinare oltre 1.000 litri d’acqua.

Non solo: alcune sostanze contenute nelle pile e negli accumulatori - come nichel, terre rare, zinco, litio, manganese, ferro... - sono materie prime riciclabili, che possono essere recuperate e riutilizzate per creare nuovi prodotti, innescando così un positivo esempio di economia circolare.

Il loro corretto riciclo, come per tutti i rifiuti tecnologici, porta dunque con sé importanti benefici ambientali ed economici. L’impegno di Remedia in tal senso, rendicontato all’interno del Green Economy Report, è stato quello di gestire 124.818 tonnellate di rifiuti tecnologici, di cui il 9% (oltre 10mila tonnellate) costituito da pile e accumulatori.

 

Molti cittadini non sono ancora a conoscenza delle giuste modalità di conferimento delle pile portatili: spesso, dopo l’uso, vengono “abbandonate” in un cassetto, infilate in qualche scatola o gettate nell'indifferenziata. Il video di Remedia, non a caso dal titolo “Pile esauste: piccolo rifiuto, grande cuore”, invita dunque ad usufruire dei servizi gratuiti di riciclo a disposizione di ognuno di noi, come l’isola ecologica del proprio comune di riferimento o gli appositi contenitori per la raccolta, che gli esercizi commerciali che vendono pile portatili, hanno l’obbligo di a mettere a disposizione del consumatore. L’obiettivo, ancora una volta, è quello di fornire un servizio plus al cittadino, incentivando quei piccoli gesti quotidiani che possono fare la differenza per noi e per l’ambiente.

 

È possibile visualizzare il video “Pile esauste: piccolo rifiuto, grande cuore” al seguente link: https://remediapervoi.it/it/news-e-iniziative/iniziative/pile-esauste-come-riciclare/

Gli altri siti Remedia: Remedia TSR | Remedia per voi

CONSORZIO REMEDIA - Gestione del trasporto, trattamento e riciclo dei rifiuti tecnologici - Via Messina, 38 - 20154 Milano - Tel +39.0234594611

P.IVA/C.F./Registro Imprese Milano 05053900964, Registro AEE IT07111000002, Registro Pile IT09061P0001, Fondo Consortile al 31/12/2017 € 1.554.976,00