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Como, Dogana - sequestrate auto elettriche: importatori non iscritti al Registro Pile

NEWS 7 gennaio 2019

Forse non tutti sanno che, anche per quanto riguarda le Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, Pile e Accumulatori provenienti dall’estero e destinati a essere immessi sul mercato è obbligatorio, secondo normativa, finanziare la raccolta dei rifiuti derivanti dalle proprie attività di vendita.

Per questa ragione coloro che “immettono” apparecchiature tecnologiche, definiti dalla norma “Produttori”, sono tenuti ad aderire a un Consorzio al fine di adempiere agli obblighi previsti, tra i quali l’iscrizione al cosiddetto “Registro AEE e/o Pile e Accumulatori”.

E quando questo non avviene, si rischia il sequestro amministrativo della merce oltre a una sanzione pecuniaria che può andare da un minimo di 30mila euro fino a un massimo di 100mila euro. Questo è quanto sta avvenendo in queste ultime settimane a Como, dove i funzionari dell’Agenzia della Dogana, impegnati nell’applicazione della direttiva europea in tema di pile e accumulatori, stanno provvedendo a diversi sequestri di tali tipologie di prodotti. Tra i fermi, secondo quanto riportato dal sito “laprovinciadicomo.it” sarebbero presenti 5 auto elettriche, centinaia di overboard, decine di pile per orologi di marca e molto altro ancora.  

 

 

Una problematica, quella del fermo doganale, che si verifica molto spesso; ecco perché tutti coloro che “immettono” AEE e/o Pile ed Accumulatori (ovvero vendono, cedono a titolo gratuito o promozionale o forniscono in comodato d’uso) sono chiamati a informarsi su quali siano i propri obblighi in tema e ad adempiere di conseguenza.

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P.IVA/C.F./Registro Imprese Milano 05053900964, Registro AEE IT07111000002, Registro Pile IT09061P0001, Fondo Consortile al 31/12/2017 € 1.554.976,00