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Riciclo dei rifiuti urbani, il Parlamento Europeo propone target piu' ambiziosi

25/01/2017

In approvazione le proposte del Parlamento europeo sull'economia circolare, per modificare la normativa comunitaria sui rifiuti e le discariche. Punto d’interesse dei nuovi testi a è l’innalzamento delle soglie proposte a dicembre 2015 dalla Commissione europea. Infatti, secondo le nuove indicazioni, il riciclo dei rifiuti urbani dovrebbe raggiungere il 70% al 2030 (invece del 65%), la percentuale di rifiuti smaltita in discarica rimanere al di sotto del 5% (prima il 10%).


Il raggiungimento di questi obiettivi, secondo la valutazione della stessa Commissione europea, consentirebbe di creare 580 mila posti di lavoro entro il 2030, con un risparmio annuo di 72 miliardi di euro per le imprese europee grazie a un uso più efficiente delle risorse e quindi a una riduzione delle importazioni di materie prime.


Sulla proposta si è espresso il presidente di Legambiente Rossella Muroni dichiarando che questo è "un primo importante passo verso un'ambiziosa riforma della politica europea dei rifiuti finalmente in grado di trasformare l'emergenza rifiuti in una grande opportunità economica e occupazionale". In Italia, aggiunge, "possono essere creati almeno 190 mila nuovi posti di lavoro grazie allo sviluppo dell'economia circolare, al netto dei posti persi a causa del superamento dell'attuale sistema produttivo".



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