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Rifiuti tecnologici in italia: il Green Economy Report di Remedia

22/06/2017

Oggi Remedia ha presentato il Green Economy Report 2016, che illustra i risultati dell’attività del Consorzio nel 2016 e analizza le opportunità di sviluppo per la filiera del riciclo dei RAEE.

 

Il Report – realizzato in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – fa il punto, inoltre, sul futuro dei rifiuti tecnologici in Italia, a partire dal nuovo Pacchetto europeo di misure sulla Circular Economy, con un focus sul modello della Responsabilità Estesa del Produttore. 

 

“Il 2016 è stato per noi un anno estremamente positivo: abbiamo registrato una grande crescita, con oltre 400 nuovi Produttori che hanno scelto di aderire a Remedia e il 68% in più di rifiuti tecnologici gestiti, quest’anno di oltre 67mila tonnellate” – ha dichiarato Walter Rebosio, Presidente di Consorzio Remedia “Per raggiungere questi risultati è necessario un grande impegno, come quello che abbiamo continuato a mettere in tutte le nostre attività, con massima trasparenza del nostro operato e un controllo puntuale di tutta la filiera. Il grande incremento di volumi è stato gestito senza mai trascurare la qualità del trattamento, anche grazie alla nostra rete di partner, che sono stati in grado di mettere in campo efficienza ed esperienza. Continueremo a impegnarci per confermare questo trend positivo anche per il 2017, in un percorso più ampio di crescita sostenibile che ci accompagnerà verso gli ambiziosi obiettivi di raccolta europei fissati per il 2019”.

 

“Alla vigilia della definizione del nuovo pacchetto di direttive europee sui rifiuti in chiave di circular economy è utile avviare una riflessione anche sul sistema di gestione dei RAEE in Italia. In questo sistema REMEDIA - lo dicono i risultati raggiunti - è un’eccellenza, un riferimento imprescindibile anche per le modifiche che si renderanno necessarie per attuare le nuove norme europee. Anche se ancora non c’è un testo normativo europeo finale, sono ormai noti orientamenti consolidati. Sarà richiesto un rafforzamento della responsabilità dei produttori e degli Stati nel raggiungimento degli obiettivi sia di raccolta, sia di avviato al recupero, al riciclo e al riutilizzo: temi sui quali, sia per la qualità dei dati, sia per il raggiungimento degli obiettivi di sistema, dobbiamo fare in Italia ulteriori significativi passi avanti” - ha dichiarato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

 

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