EWIT

L’Europa sceglie il progetto EWIT, coordinato da Remedia: una cooperazione strategica con l’Africa per la gestione dei rifiuti tecnologici

 

Africa… tra le tante difficoltà un altro dato preoccupante: la produzione media di rifiuti tecnologici, oggi di 2kg/abitante/anno ossia di due milioni di tonnellate all’anno, ha una “prospettiva” di un possibile raddoppio nel 2020. Purtroppo, di questi RAEE, solo il 10% (200.000 tonnellate) viene oggi gestito correttamente e, dato decisamente ancora più inquietante, tra il 3 e il 5% dei rifiuti tecnologici generati in Europa viene esportato illegalmente proprio in Africa (300.000 tonnellate) a cui si aggiungono quelli che arrivano dall'America e da altri paesi industrializzati. Gli impatti sulla salute e sull’ambiente sono davvero inestimabili.

 

Per fronteggiare questa difficoltà e potere creare anche nuovo potenziale economico, è nato il progetto Ewit, di cui Remedia è coordinatore, con lo scopo di supportare le città africane nell’implementazione di un corretto ed efficiente sistema di gestione dei RAEE capitalizzando l’esperienza maturata nei contesti di eccellenza europei. Alla base del programma, un meccanismo di cooperazione tra Europa e Africa del valore di oltre 1,6 milioni di euro e al quale parteciperanno 24 partner internazionali, appartenenti al mondo della ricerca accademica, della governance locale e dell’industria del riciclo.

 

Si calcola non solo un beneficio ambientale, ma si evidenzia come un incremento nella raccolta di questi rifiuti dal 10 al 30% porterebbe ad un aumento di ben 1 milione di tonnellate di prodotti elettronici da avviare a un corretto riciclo, generando valore, in termini di materiale recuperato, per almeno 300 milioni di euro. Si prevede, inoltre, che il corretto riciclo di 300.000 tonnellate di e-waste possa contribuire a un sistema locale di gestione creando almeno 1.500 posti di lavoro. Il progetto rappresenta quindi una grande opportunità non solo per uno sviluppo sostenibile, ma anche per la nascita di un’industria locale del riciclo.

 

Obiettivi misurabili e raggiungibili di un progetto concreto che l’European Innovation Partnership on Raw Materials ha scelto nell’ambito di Horizon2020, il più grande programma europeo di ricerca e innovazione tramite cui l’Europa si è data obiettivi di sostenibilità ambientale e competitività economica entro il 2020.

 

La fasi

Il piano di lavoro comprende diverse fasi, che vanno dalla mappatura dei dati a disposizione e dalla verifica della capacità delle aree africane coinvolte nella gestione dei rifiuti tecnologici, alla raccolta e analisi dei casi di eccellenza, di processi e strumenti in grado di generare valore, fino alla realizzazione del portale informativo a guida e supporto dell’implementazione di un sistema efficace e sostenibile di riciclo. Il toolkit aiuterà i comuni africani sia a sviluppare dieci e-waste management systems sia a definire obiettivi a medio termine legati all’incremento delle opportunità di riciclo e capaci di portare benefici economici rilevanti e misurabili.

 

Progetto Pilota e risultati previsti

Saranno coinvolte nelle aree pilota, 30/50 milioni di persone incrementando il tasso di raccolta di un fattore pari a 5 e generando una quantità significativa di e-waste aggiuntiva disponibile per il business locale del riciclo (da 20.000 a 30.000 tonnellate). Tale incremento annuo potrebbe portare a un recupero di 25.000 tonnellate di materie prime seconde da reinserire nel ciclo produttivo, il cui valore economico associato potrebbe essere superiore ai 5 milioni di euro. Saranno risparmiate emissioni per un totale stimato di 250.000 tonnellate di CO2 e si prevede, infine, che il 25/35% dei flussi illegali saranno riconvertiti in flussi legali.

 

 

ewit-sito
NEWSLETTER

Invia