Gli ambiziosi obiettivi di raccolta: un’ottima possibilità per l’industria del riciclo

Intervista a Bibiana Ferrari, Amministratore Delegato Relight Italia

 

 

La nuova direttiva impone ambiziosi obiettivi di raccolta: quali opportunità per l'industria del riciclo?

Secondo i dati pubblicati dal Centro di Coordinamento RAEE, nell'anno 2013 in Italia si sono raccolte 226.000 tonnellate di RAEE, equivalenti a circa 4 kg procapite. Tale informazione però non rispecchia correttamente la situazione del nostre Paese perché priva di tutti i RAEE che vengono ancora smaltiti in forma indifferenziata o che prendono strade (spesso non perfettamente in linea con la norma vigente), diverse dal circuito di raccolta legato al Sistema Consortile istituito ai sensi delle Direttiva comunitaria del 2002.

Parlo di quei RAEE che, grazie al valore intrinseco dei materiali di cui sono fatti, metalli preziosi e non, rappresentano flussi diretti ad impianti che, sottovalutando gli aspetti ambientali critici e incuranti degli obiettivi di riciclo, non svolgono il trattamento corretto dei materiali più problematici e meno remunerativi.

Sfuggono inoltre dalla rendicontazione, anche tutte quelle apparecchiature elettroniche a fine vita che sono sostanzialmente un rifiuto ma che, camuffate ancora da merce funzionante, prendono la via di Paesi del Terzo Mondo.

Ecco perciò che appare chiaro come ci sia un grande spazio di crescita del mercato del riciclo di RAEE: a conferma di ciò, la nuova Direttiva europea chiama tutti Paesi Membri, Italia compresa, ad un maggiore sforzo, imponendo un forte incremento nei livelli di raccolta.

Fondamentale per il nostro comparto è il nuovo Decreto attuativo: è un'ottima possibilità per migliorare il Corpus di leggi che attualmente regola il settore del recupero dei RAEE, al fine di avere un mercato più equilibrato e controllato in tutte le sue parti.

Le imprese italiane che si occupano di riciclo di RAEE, le più importanti delle quali sono rappresentate dall'Associazione di categoria Assoraee, hanno più volte espresso l'assoluta necessità di uno strumento normativo più adeguato che consenta loro di affiancare il Sistema dei Consorzi, nel raggiungimento dei nuovi target di raccolta.

Solo con questo nuovo ed adeguato strumento legislativo, i nuovi  obiettivi di raccolta potranno rappresentare per l'industria italiana del riciclo, un'opportunità e non un problema.

Il "trattamento adeguato", in base alla Direttiva, deve essere garantito da tutti gli impianti, i quali poi dovranno comprovare il raggiungimento degli obiettivi di recupero secondo le migliori tecniche disponibili.

In caso contrario, tutti gli investimenti fatti e le energie profuse dall'industria del riciclo per lavorare in modo virtuoso sarebbero stati  inutili.

 

Quali investimenti richiede?

Trattare i RAEE in modo adeguato prevede una lunga serie di investimenti sia di natura tecnica sia di natura gestionale: mi riferisco ovviamente ad impianti sofisticati, linee di lavorazione, strumenti di monitoraggio, controllo ed analisi ma anche a sistemi di gestione di qualità ambientale certificati, formazione del personale, e non da ultimo, investimenti in ricerca e sviluppo per essere sempre pronti ad affrontare le complessità di un mercato, quello delle apparecchiature elettroniche, che per design, prestazioni, materiali di cui sono fatte è in costante trasformazione.

 

Vede delle criticità o dei rischi per il settore?

Il settore del riciclo italiano rappresenta un settore sano, che crea occupazione, permette di dare una seconda vita a materiali nobili che altrimenti finirebbero in discarica, consente di evitare problemi  ambientali e di salute pubblica: grazie all'impegno dei singoli imprenditori ed allo sforzo dei Consorzi di Produttori, in pochi anni, l'Italia è riuscita ad esprimere una grande professionalità che nulla ha da invidiare ai colleghi d'oltralpe, spesso portati ad esempio.

Affinchè questo percorso possa continuare virtuosamente, il contributo del Governo per indicare regole chiare ed eque è indispensabile.

 

Bibiana Ferrari

Bibiana Ferrari - Amministratore Delegato Relight Italia

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