Al via la campagna di informazione ReMedia - Legambiente.
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La parola a Stefano Ciafani, Responsabile scientifico nazionale di Legambiente.
I rifiuti elettronici stanno diventando una parte consistente
della nostra vita. Telefonini, lettori musicali, televisioni,
lettori dvd, decoder per il digitale terrestre, computer, per non
parlare dei "soliti" elettrodomestici come frigoriferi e lavatrici.
E il rapido miglioramento della tecnologia ci spinge a sostituirli
anche troppo frequentemente con modelli nuovi e in diversi casi più
efficienti dal punto di vista energetico. Spesso non sappiamo che
farne, e accumuliamo quelli vecchi in casa, o peggio ancora li
buttiamo nei cassonetti dell'indifferenziato, o addirittura li
abbandoniamo per strada, senza pensare troppo alle conseguenze
ambientali di questa nostra leggerezza. Non solo l'abbandono crea
rischi di rilascio di sostante nocive nell'ambiente, ma impedisce
il recupero di materiali come rame, ferro, acciaio, alluminio,
vetro e metalli vari che possono essere riutilizzati per produrre
nuovi apparecchi, evitando così l'utilizzo di nuove risorse e
riducendo il nostro impatto sull'ambiente.
Eppure la normativa fornisce oggi degli strumenti molto semplici
per smaltire correttamente gli apparecchi elettrici fuori uso e gli
elettrodomestici più ingombranti, che possono, anzi devono, essere
recuperati e opportunamente trattati per recuperare materiali utili
per produrne di nuovi.
Il cittadino può infatti approfittare del cosiddetto sistema
"uno contro uno" introdotto dalle normative più
recenti, in base al quale può consegnare il vecchio apparecchio
direttamente al negozio dove ne acquista uno nuovo di uguale
funzione, e sarà poi cura del rivenditore conferirlo nel luogo
adeguato allo smaltimento.
Un gesto molto semplice e molto comodo, soprattutto per tutti quei
cittadini che non hanno la possibilità di portare loro stessi i
vecchi apparecchi direttamente alle isole ecologiche del proprio
Comune. Quindi perché non approfittarne?
L'uno contro uno si sta lentamente diffondendo come buona
abitudine tra gli italiani, ma è necessario informare quanti più
cittadini possibile sulla sua esistenza e sull'importanza di
smaltire in modo corretto i rifiuti elettrici o elettronici. Ed è
proprio questo l'obiettivo della collaborazione tra Legambiente,
l'associazione ambientalista più diffusa sul territorio italiano, e
ReMedia, uno dei più importanti consorzi nazionali per la gestione
dei RAEE.
E' nata infatti la Campagna di informazione
congiunta, pensata per educare tutti i cittadini al
corretto riciclo dei RAEE, evidenziando come si possa dare valore
ai rifiuti tecnologici, proteggendo con gesti consapevoli
l'ambiente e la nostra salute. "Noi ci crediamo e li ricicliamo. E
tu?": la mini-guida RAEE sarà
distribuita nei numerosi eventi di Legambiente e promossa in molti
circuiti on-line.