La normativa prevede che il riciclo di pile e accumulatori
avvenga attraverso un sistema di gestione simile a quello
attivato per i RAEE.
Sebbene questo sistema non sia entrato ancora nella sua fase
operativa, alcuni sistemi collettivi, tra cui ReMedia, hanno
volontariamente avviato un progetto di raccolta gratuita
(www.pileportatili.it)
per Centri di raccolta comunali, distributori e impianti di
trattamento RAEE.
Per il buon funzionamento del sistema, la normativa (Decreto
Legislativo 188 /2008) coinvolge diversi attori: i Produttori in
primo luogo, organizzati in Sistemi Collettivi, i Distributori, i
Centri di Raccolta e ovviamente i cittadini.
Il ruolo
dei Produttori di PA
Concetto di partenza della normativa è il principio della
responsabilità del Produttore, ovvero, primo fra tutti, il compito
di finanziare e organizzare un sistema di raccolta separata di pile
e accumulatori, assicurando un servizio omogeneo su tutto il
territorio nazionale.
Le aziende produttrici per poter per contribuire allo sviluppo
sostenibile del sistema anche nel nostro Paese, hanno istituito o
fanno parte di un Sistema Collettivo come Consorzio ReMedia che
svolge per conto dei propri soci la raccolta ed il riciclo di
questa tipologia di rifiuti.
Il ruolo
dei Sistemi Collettivi
I Sistemi Collettivi sono in genere senza fini di lucro ed hanno
il compito primario di gestire il ritiro, il trasporto, il
trattamento ed il recupero dei rifiuti di pile e
accumulatori, rispettando le disposizioni del Decreto Legislativo
188 del 2008 e le regole stabilite dal Centro di Coordinamento
Nazionale Pile e Accumulatori, di cui devono far parte. In pratica
ritirano i rifiuti presso i punti di raccolta (negozi, isole
ecologiche comunali, utenti professionali specializzati) li
trasportano in impianti specializzati che si occupano del recupero
grazie al trattamento del rifiuto nella massima sicurezza e alla
trasformazione in materie prime secondarie.
ReMedia, in attesa che il sistema in Italia entri nella sua piena
fase operativa, ha avviato con altri sistemi collettivi
un'iniziativa volontaria per le attività di gestione di pile
ed accumulatori portatili (www.pileportatili.it)
Gli altri attori del Sistema PA
I
cittadini possono oggi raccogliere in modo differenziato
questi rifiuti e permetterne il corretto riciclo
consegnandoli presso le isole ecologiche del Comune o presso
un punto vendita di pile che ne assicurerà il ritiro gratuito,
senza obbligo di acquisto.Per quanto riguarda i rifiuti degli
accumulatori per l'avviamento (batterie auto), gli elettrauto e le
officine hanno l'obbligo di rivolgersi a un Sistema di Raccolta
autorizzato per assicurare il loro ritiro.
La Distribuzione, nel caso in cui venda pile e accumulatori, deve assicurare gratuitamente al pubblico la presenza di idonei contenitori per il conferimento dei rifiuti di pile e accumulatori nel proprio punto vendita.
Gli Enti Pubblici si impegnano a creare Centri di Raccolta adeguati per la raccolta di Pile e Accumulatori a fine vita.
Le
Istituzioni:
Il Centro di Coordinamento
Nazionale Pile e
Accumulatori (www.cdcnpa.it) è l'istituzione
prevista dal Decreto Legislativo 188/08 per "l'ottimizzazione delle
attività di competenza dei sistemi di raccolta, a garanzia di
comuni, omogenee ed uniformi condizioni operative".
Il Registro Nazionale dei produttori, istituito presso il Ministero dell'Ambiente. I produttori di pile ed accumulatori potranno immettere sul mercato pile e accumulatori solo a seguito di iscrizione telematica a tale Registro dichiarando il sistema collettivo cui aderiscono o l'opzione di agire in modo autonomo.
Il Comitato di Vigilanza e Controllo, l'istituzione è già prevista dal Decreto Legislativo 151/05 sui RAEE, e la sua competenza di attività è stata estesa anche al settore delle pile ed accumulatori, ed è relativa alla gestione del Registro Nazionale, calcolo delle quote di mercato dei produttori/sistemi collettivi, vigilanza e monitoraggio di anomalie sull'applicazione normativa, elaborazione dei dati relativi agli obiettivi di recupero.
Il Comitato di indirizzo, supporta il Comitato di Vigilanza e Controllo, soprattutto in merito al monitoraggio dell'operatività, la funzionalità logistica e l'economicità del sistema di gestione.