Si stima che ogni anno in Italia vengano immesse sul mercato
europeo circa 800.000 tonnellate di
batterie per automobili, 190.000 tonnellate di batterie industriali
e 160.000 tonnellate di pile portatili non al piombo.
I rifiuti di pile ed accumulatori contengono sostanze pericolose
quali Piombo, Cadmio, Zinco e Mercurio, per citarne alcune. Molte
di queste sostanze rappresentano un potenziale pericolo per
l'ambiente se non vengono trattate o smaltite in modo adeguato in
centri di trattamento specializzati: basti pensare che 1 grammo di
mercurio contenuto in una pila può inquinare fino a 1000 litri di
acqua.
Per questo motivo. è entrato in vigore in Italia il Decreto Legislativo 188 del 20
Novembre 2008, con la finalità di minimizzare l'impatto
negativo di Pile e Accumulatori e dei relativi rifiuti, proteggendo
il futuro del pianeta.
Ma come far crescere la
raccolta di questi rifiuti?
Il D.lgs. 188, ha fissato questo obiettivo: entro il 26 settembre
2012, è necessario raggiungere un tasso di raccolta separata di PA
portatili pari al 25% del quantitativo immesso sul mercato. Entro
il 26 settembre 2016, tale tasso dovrà raggiungere il 45%.
Consorzio ReMedia, tra i leader nel settore di gestione dei
Rifiuti Tecnologici, grazie ad un modello operativo di
eccellenza (VRS
®) gestisce con la stessa efficienza e qualità anche i
rifiuti di pile ed accumulatori.
I servizi di ReMedia si rivolgono
a:
- Produttori e importatori di accumulatori industriali e per
veicoli, che devono rispettare il decreto legislativo 188 del 2008.
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