Il Bilancio Ambientale del Sistema Remedia

Il Bilancio Ambientale del Sistema Remedia

L’analisi ha individuato le ricadute ambientali del Sistema Remedia, attraverso una valutazione dei costi (impatti negativi) e dei benefici (impatti positivi) per l’ambiente, derivanti dall’attività di raccolta e recupero dei rifiuti tecnologici. Un’analisi esaustiva di ciclo di vita della intera filiera di Remedia e al tempo stesso efficace, coerente con l’approccio sviluppato per il Green Economy Report finalizzata al calcolo delle impronte ambientali (environmental footprint). Questi i risultati:

 

 

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Carbon footprint: il bilancio delle emissioni di gas serra

Nel 2016 il bilancio di carbon footprint della gestione dei rifiuti tecnologici da parte di Remedia evidenzia un quantitativo netto di emissioni evitate pari a 311.306 tCO2eq, un beneficio pari al fermo di quasi 95 mila autovetture che in un anno percorrono 20 mila km (calcolato sulla base del dato ISPRA 2014 sull’efficienza media reale delle emissioni del parco autovetture circolante in Italia, pari a 163 gr CO2/km). Confrontando i bilanci di carbon footprint dell’ultimo triennio relativamente al recupero di materia e di energia (senza considerare, quindi, lo smaltimento di CFC), si riscontra una leggera flessione tra il 2014 al 2015 (-5,5%) seguita da un’importante crescita fra il 2015 e il 2016 (+60%).

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Water footprint: il bilancio idrico

Nel 2016 il bilancio di water footprint della gestione dei rifiuti tecnologici da parte di Remedia evidenzia un quantitativo netto di acqua risparmiata o non inquinata pari a 1.051.529 m3, l’equivalente in volume di circa 420 piscine olimpioniche, un bilancio positivo stimato come beneficio ambientale generato dall’attività svolta dal Consorzio. Di 1.401.720 m3 di acqua risparmiata e non inquinata, grazie all’attività di Remedia, sono prevalentemente imputabili (99%) al riciclo dei materiali di tutti i rifiuti tecnologici gestiti dal Consorzio, una quota minoritaria (1%) va riconosciuta al loro utilizzo come combustibili per il recupero di energia.

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Material footprint: il bilancio delle risorse

Nel 2016 la material footprint della gestione dei rifiuti tecnologici svolta dal sistema Remedia presenta un bilancio positivo dal punto di vista ambientale, con un risparmio di materie prima pari a 107.500 t. Con riferimento ai materiali presenti nei rifiuti tecnologici, emerge la netta prevalenza del contributo dato dal riciclo dei metalli, con quasi il 72,3% del beneficio derivante dal riciclo
del ferro (62.035 t di risorse evitate), del piombo (12.713 t), del rame (12.385 t), dell’alluminio (12.184 t) e di altri metalli.

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Land footprint: il bilancio nel consumo del suolo

Nel 2016 l’indicatore di Land Footprint della gestione dei rifiuti tecnologici da parte di Remedia evidenzia un quantitativo netto di suolo non consumato pari a 626 ettari, l’equivalente di circa 900 campi da calcio regolamentari, di nuovo un bilancio positivo stimato come beneficio ambientale generato dall’attività svolta dal Consorzio.

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