Lettera del presidente

Walter Rebosio

TRASPARENZA A OBIETTIVI E RISULTATI CON IL GREEN ECONOMY REPORT DI REMEDIA

Prosegue anche il nostro viaggio nella Circular Economy

Walter Rebosio

Presidente del Consiglio di Amministrazione
Consorzio Remedia

 

 

Anche quest’edizione del Green Economy Report (GER), con un rigoroso e più esteso approccio di rendicontazione, rinnovato lo scorso anno, ha puntualmente definito il contributo fornito dal Consorzio al processo di transizione verso la green economy, includendo l’intera catena del valore e comprendendo gli effetti che beni e servizi prodotti da più organizzazioni hanno sull’ambiente, sull’economia e sulla società.

L’analisi ha, quindi, misurato le ricadute ambientali del sistema Remedia, attraverso una valutazione dei costi (impatti negativi) e dei benefici (impatti positivi) derivanti dall’attività di raccolta e recupero dei rifiuti tecnologici e stimato il valore economico distribuito grazie all’attività del Consorzio.


Il GER di quest’anno testimonia ancora una volta l’impegno nel rendere accessibile agli stakeholder, con massima trasparenza, obiettivi e risultati.


Il significativo calo dei prezzi delle materie prime dello scorso anno non ha mai ridotto la forte focalizzazione del Consorzio sull’importanza del riciclo e sulla corretta gestione dei rifiuti. Anzi, a maggior ragione la presenza di Sistemi Collettivi come Remedia continua ad assicurare il raggiungimento di ambiziosi livelli di qualità nel trattamento.


Nel 2015 Remedia ha raccolto e gestito 39,8 mila tonnellate di rifiuti tecnologici (Raee domestici, Raee professionali, Pile e Accumulatori) con una puntualità del servizio per i Raee domestici del 99,3%, recuperando ben l’88,4% di materiali dai rifiuti trattati dal proprio network altamente qualificato.


L’attività di Remedia ha generato un beneficio economico anche per il Paese pari a 16 milioni di euro, in termini di importazioni di materie prime risparmiate.


Con questa edizione del GER prosegue il viaggio iniziato lo scorso anno, che aveva arricchito il report di una sezione dedicata al tema dell’Economia Circolare, aggiungendo un nuovo fondamentale elemento, quello del contributo fornito da una virtuosa gestione dei rifiuti tecnologici, e quindi da Remedia, nella lotta al cambiamento climatico.


Il nuovo accordo Globale per il clima sottoscritto a Parigi ha come obiettivo a lungo termine quello di mantenere il riscaldamento globale «ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli pre-industriali», e la Commissione Europea stima che l’applicazione dell’Economia Circolare porterà al 2030 alla riduzione delle emissioni di carbonio dell’UE di 450 milioni di tonnellate, il 10% di quelle attuali.


Quale contributo ci attendiamo da parte di una gestione virtuosa dei rifiuti tecnologici? I dati e le stime riportati nel GER possono contribuire ad una riflessione costruttiva sul futuro ruolo di un consorzio dell’industria elettronica quale Remedia che risponde con professionalità e passione ai principi della “Responsabilità Estesa dei Produttori”.


Buona lettura