a cura del Professor Giovanni Azzone, Pro Rettore Politecnico di Milano
La borsa di studio attivata da ReMedia con la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, sotto la supervisione del prof. Ezio Manzini, avvia di fatto un percorso di collaborazione tra uno dei più importanti consorzi dei Produttori del settore elettronico ed il nostro centro di ricerca per il design eco sostenibile.
Apprezzo il fatto che l’industria abbia compreso che nella mente del consumatore sta prendendo piede l’idea di "vivere meglio con meno", associata ad una interpretazione del proprio ruolo che avvicina aspetti di etica e virtuosismo ai comportamenti quotidiani, compresi quelli che coinvolgono il mondo hi-tech.
Le nuove sfide con le quali le aziende dovranno confrontarsi introducono sia il tema della "lunga durata" quale nuovo concetto di riferimento sia la contaminazione tra storia, invenzione e sostenibilità; la novità in sé e per sé non è infatti più sufficiente ad affermare un prodotto sul mercato.
In questo contesto il consumo non può più prescindere dalla dimensione ecologica. Il consumatore parteciperà sempre più alla rivoluzione legata ai processi sostenibili e cercherà di modificare le abitudini “negative” attraverso un nuovo sistema di valori.
Da un punto di vista delle strategie industriali delle imprese diventa essenziale puntare su design sostenibile, efficienza energetica e riciclo degli apparecchi a fine vita, incoraggiando le aziende a fare sempre di più, misurandone i risultati e facendo selezione sul mercato.
Il Design for Recycling, su cui si focalizzano i progetti della Borsa di Studio è un tassello importante di queste strategie. I sistemi di produzione di massa hanno consentito agli apparecchi high tech di diventare una commodity, un bene standardizzato e disponibile al grande pubblico con prezzi sempre più accessibili. Se l’evoluzione incalzante dello sviluppo da un lato ha promosso la diffusione di questa tipologia di beni, dall’altro ha portato a una vera e propria cannibalizzazione di soluzioni e modelli; la conseguenza diretta è stata un forte aumento della massa critica degli scarti.
In questo contesto non si può più prescindere da una progettazione che guardi alle problematiche operative e tecnologiche del riciclo e del recupero dei materiali. Da qui la collaborazione tra Facoltà del Design e ReMedia. Al progetto, che coinvolgerà due laureandi della Facoltà, parteciperanno tre importanti soci del consorzio: Mitsubishi per quanto riguarda i rifiuti di apparecchi di climatizzazione, Philips per i monitor e Samsung per i telefoni cellulari.
I progetti di ricerca saranno avviati nel mese di giugno, non appena completate le procedure previste dal bando per l’assegnazione delle borse di studio, e avranno la durata di circa 6 mesi.
Personalmente, mi auguro che questo possa rappresentare l’avvio di una collaborazione di lungo periodo tra Remedia e il nostro Ateneo.

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