Filiera: Orologi
Referente: Marcello Borsetti, Brand Manager di Citizen Watch Italy Spa
Case History: Eco-drive
Proprio in questo anno, nel quale la raccolta di pile ed accumulatori portatili dovrebbe entrare nella sua fase operativa, portiamo come esempio un’azienda che ha trovato una soluzione innovativa per poter evitare la produzione di questa tipologia rifiuti: Citizen, con la gamma di orologi Eco-drive, utilizza una fonte di energia naturale, pulite, inesauribile e di facile accesso: la Luce.
Ne parliamo con Marcello Borsetti.
Da cosa nasce l’idea di una linea di orologi eco? Nasce prima un comportamento responsabile o un oggetto ecosostenibile?
In linea con la più antica tradizione giapponese, Citizen ha sempre ricercato tecnologie innovative, proiettate verso il futuro. L’idea di Eco-drive nasce 20 anni fa, quando si tentava di individuare una soluzione alternativa al quarzo. Negli ultimi 10 anni la tecnologia Eco-drive non è più un prodotto di nicchia, ma è accessibile a tutti, con meno di 100 euro.
E’ una tecnologia che usiamo da anni ma solo oggi il consumatore, più attento alle tematiche ambientali, ha focalizzato l’attenzione verso un orologio che, oltre a soddisfare anche le esigenze di funzionalità, tecnologia ed estetica, ha anche una tecnologia green.
Quindi direi che in questo caso è nato prima l’uovo della gallina, prima l’oggetto ecosostenibile e poi il comportamento responsabile.
Quanto è importante la tematica ambientale nella sua azienda? Prossimi progetti?
Se non fosse importante, vent’anni fa non avremmo percorso questa strada. Facendo il calcolo di quante pile a bottone, quelle tipiche degli orologi, sono state risparmiate da quando abbiamo messo in commercio Eco-drive raggiungiamo una montagna alte quanto l’Everest.
Non solo, ma Citizen sta introducendo la tecnologia Eco-drive in tutte le linee di orologi e dal 2011 tutti i nostri orologi funzioneranno senza l’utilizzo di pile. Sarà la tecnologia del terzo millennio.
Lei fa parte del Consiglio di Amministrazione di ReMedia come rappresentante del settore orologi:cosa significa per lei questo ruolo?
Sono stato delegato da Assorologi a rappresentare il settore che, seppur rappresenti una piccola quota di RAEE in termini di peso, trova nel Consiglio di Amministrazione di ReMedia una sua dimensione, fattore non marginale per un settore come quello degli orologi attento alle tecnologie e proiettato al futuro. Per questo Assorologi ha sostenuto e contribuito alla fondazione di ReMedia. E’ anche un’opportunità di confrontarsi tra settori diversi su una tematica che accumuna trasversalmente tutti.
E cosa significa per Citizen essere parte di ReMedia?
Fin dall’inizio, ReMedia ha impostato le attività con una serietà e una proiezione al futuro che ben si sposa con la filosofia di Citizen. Questa è una grande soddisfazione, anche mia personale. Siamo tra i soci fondatori perché crediamo che far parte di ReMedia non sia un mero adempimento normativo, ma una condivisione di valori.

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