Il Presidente di ReMedia, Roberto Lisot, illustra i dati di raccolta e trattamento del consorzio, ulteriore conferma dell’impegno quale principale Sistema Collettivo multi-settore.
Consorzio ReMedia è nato nel Novembre 2005 per iniziativa di 44 Produttori, determinati a dare vita ad un sistema efficace ed autorevole per la gestione dei rifiuti elettronici ai sensi del Decreto Legislativo 151/05. Oggi i Soci del Consorzio sono oltre 1.000 ed è possibile tracciare un primo bilancio dei risultati di ritiro, trattamento e riciclo dei RAEE nel nostro Paese.
I primi due anni di attività di ReMedia (2006-2007) sono stati caratterizzati da un intenso lavoro con le associazioni di categoria, le istituzioni, gli altri consorzi nascenti e in generale con i principali attori coinvolti nell’avvio del sistema RAEE. Il nostro obiettivo era quello di garantire che l’attuazione della direttiva in Italia permettesse lo sviluppo di un sistema di gestione funzionale e trasparente, anche alla luce delle esperienze degli altri Paesi Europei.
Il 2008 è stato il primo anno di completa operatività. In questo numero della nostra Newsletter sono orgoglioso di illustrare in anteprima ai Soci ed ai lettori di ReMediaReport i risultati operativi di sintesi, in attesa del Report Ambientale completo che sarà presentato ufficialmente in primavera.
Nell’anno di avviamento del nuovo sistema di gestione dei RAEE Domestici, ReMedia ha ritirato e trattato oltre 21.000 tonnellate di rifiuti elettronici, assicurandone un trattamento ambientalmente sicuro e garantendo percentuali di recupero dei materiali superiori a quelle stabilite dalla legge. A questi si sono aggiunte quasi 1.000 tonnellate di RAEE Professionali.
Questi risultati sono particolarmente positivi grazie all’impegno del team di ReMedia, che è riuscito a dare vita ad un consorzio affidabile e credibile. Auspico che tutti i Soci di ReMedia siano soddisfatti di appartenere a questo Sistema Collettivo, capace di sfruttare al meglio le economie di scala e di esprimere in modo concreto l’impegno dei diversi settori rappresentati, dall’elettronica ai giocattoli, dalla climatizzazione ai medicali, nei confronti dell’ambiente.

ITALIAN