
- Regeneration ad Ecomondo
Genesi e sviluppo di un progetto che prosegue il suo percorso.
25 TV ormai in disuso tornati a nuova vita per raccontare un progetto nato nel cuore dell'attività di ReMedia, Glass Plus, che prolunga nell'impasto per la produzione di ceramiche certificate Leed l'uso del vetro schermo.
Questa è Regeneration, che durante Ecomondo ha catturato l'attenzione di visitatori e addetti ai lavori proprio nella Hall centrale della Fiera.
Il progetto è nato dall'idea di raccontare per immagini, più che a parole, l'idea, il lavoro e le potenzialità di sviluppo messe da ReMedia, insieme al Gruppo Concorde, nel progetto Glass Plus e, con uno sguardo più ampio, sottolineare le potenzialità del riciclo dei Raee, un ambito in cui è possibile e necessario cercare e studiare nuove opportunità di reimpiego e valorizzazione.
Un obiettivo rispetto al quale è sempre necessario un mix di rigore e competenza tecnica e creatività, lo stesso mix sperimentato da ReMedia per Regeneration, insieme a Gian Luca Patini del gruppo di designer We Associates di Bologna e Firenze.
"L'elemento primario alla base dell'installazione è il cuore stesso del progetto Glass Plus, il vecchio televisore, e il forte valore simbolico di questo oggetto rispetto all'intero universo sociale e culturale in cui viviamo, di cui la tecnologia rappresenta un elemento di fortissima connotazione. Svuotato dalla liturgia della ricezione possiamo finalmente ri-vederlo in quanto oggetto con una propria identità, mentre riproduce indisturbato, e in maniera reiterativa, un rumore visivo che crediamo gli appartenga di nascita".
Così Gian Luca Patini, designer e curatore del progetto Regeneration, descrive l'idea e il suo sviluppo, fino ad arrivare a rappresentare non solo un progetto industriale innovativo caratterizzato da originalità e strategicità rispetto alla filiera del riciclo dei Raee - Glass Plus - ma anche la visualizzazione concreta del rapporto con la tecnologia che nel nostro tempo è anche un fortissimo richiamo alla protezione dell'ambiente, attraverso raccolta e riciclo di questi oggetti diventati rifiuti, i Raee.
"La collaborazione con ReMedia - aggiunge Patini - è stato un esperimento interessante ed una sfida stimolante, che ha avuto anche una fase di confronto per la definizione del progetto nella quale sono confluite e si sono amalgamante sensibilità e competenze diverse che hanno rappresentato il 'quid' in più per la buona riuscita del progetto".

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