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Andiamo a trovare Seval srl, Colico (LC)

Intervista ad Alfredo Ardenghi, Amministratore dell'impianto


All'origine un'impresa di costruzione e manutenzione di elettrodotti, quando e come è nata l'idea di investire sui RAEE?

Seval nasce nel 1987 come costruttore di elettrodotti ad alta tensione, e l'idea di investire nel campo dei RAEE nasce nel 1999 quando, parlando con alcuni rappresentanti della Provincia di Lecco, emerse il problema dello smaltimento di frigoriferi. La carenza di tecnologie e di esperienza sia da parte dei costruttori di trituratori sia da parte dei vari ricercatori erano delle difficoltà iniziali e delle sfide.
Nasce quindi la voglia di fare impresa, di scoprire tecnologie, di risolvere problemi (in questo caso legati all'ambiente, soprattutto per la presenza di gas ozono lesivi nei vecchi frigoriferi) e di creare sviluppo.
Nel 2000 avviamo il primo impianto di trattamento automatizzato di frigoriferi, affiancando anche il ritiro di Tv e di altre apparecchiature. In parallelo alle attività di trattamento, si sviluppa anche una capillare attività di logistica di RAEE. Le crescenti quantità gestite ci portano ad inaugurare nel 2004 la seconda linea di frigoriferi, più performante e più moderna della prima e, nel 2006 viene avviata una terza linea di notevoli dimensioni per il trattamento di piccoli elettrodomestici e di information technology. Dal 2008 abbiamo allargato gli orizzonti avviando in Provincia di Potenza un impianto che gestisce 4 raggruppamenti; malgrado la raccolta stenti ancora a dare risultati concreti, stiamo riscontrando un buon successo.

Tre impianti per la gestione dei RAEE, due al nord ed uno al sud. Grandi investimenti nel settore che richiedono grandi volumi ma anche dover assicurare tecnologia sempre all'avanguardia per la tutela dell'ambiente…
In effetti i volumi trattati sono di tutto rispetto: nel 2009 il nostro gruppo tratterà circa 38.000 ton di RAEE, e se consideriamo che circa il 70 % sono stati trasportati dai nostri mezzi, il lavoro svolto è davvero importante. Un occhio di riguardo è rivolto all'ambiente: i nostri mezzi sono tutti Euro 5 e i nostri impianti sono in continua evoluzione. Le modifiche sono all'ordine del giorno ed i nostri ingegneri e chimici valutano costantemente le tecnologie per migliorare le performance dei materiali riciclati, sia da un punto di vista ambientale che qualitativo.

Dagli elettrodi, ai RAEE e, in un futuro molto prossimo, alle pile?
Un percorso variegato, o meglio, un progetto di diversificazione che pone sempre in primo piano la qualità del servizio, la soddisfazione del cliente (nel settore elettrodotti cito TERNA, FS, AEM ed altri minori), il rispetto dell'ambiente e della sicurezza e la gratificazione dei lavoratori. Il progetto pile nasce in parte per lo spirito che ci contraddistingue di raccogliere nuove sfide imprenditoriali, un po' grazie anche al vostro consorzio che per primo ha lanciato il messaggio in merito all'evoluzione di questo nuovo mondo che stava nascendo in Italia, e che non conosceva realtà industrializzate. Grazie alla collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma il progetto sta diventando realtà.

Come valuti la partnership con ReMedia?
La collaborazione che ci contraddistingue pone le basi primarie sulla consapevolezza che Seval opera in maniera seria ed industrializzata, dove importante sono la qualità, i numeri, le quantità e il rispetto per l'ambiente, fattori che il vostro consorzio esprime al meglio. Ci auspichiamo di proseguire in questi termini crescendo al vostro fianco anche nel nuovo campo delle pile.

  
CONSORZIO RE.MEDIA - Gestione del recupero, trasporto, trattamento, smaltimento dei RAEE Via Messina, 38 - 20154 Milano - Tel. +39-02.34594611
P.IVA/C.F./Registro Imprese Milano 05053900964, Registro AEE IT07111000002, Registro Pile IT09061P00001, Fondo Consortile al 31/12/2008 € 1.245.000,00
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