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Dall’ing. Federico Curioni, presupposti ed obiettivi futuri di questa positiva collaborazione
Dal Progetto Glass Plus la prima ceramica realizzata con materiali post-consumo e certificata LEED: un primato ed un risultato di eccellenza dalla collaborazione tra ReMedia e Gruppo Concorde, leader nella gestione dei Raee e del design, due mondi distinti, ma con molti punti in comune.


Il Gruppo Concorde è una delle più importanti realtà imprenditoriali del comparto ceramico internazionale. Racchiude dieci marchi di successo e opera attraverso sedi produttive in Italia e all'estero, filiali commerciali in diversi paesi. Amore per il prodotto ceramico, dinamismo, sviluppo tecnologico sono le parole chiave che identificano il Gruppo da più di quarant'anni.
L'ing. Federico Curioni, Responsabile del Progetto Glass Plus per il Gruppo, ripercorre in questa intervista presupposti ed obiettivi futuri che sono alla base di questa positiva collaborazione.

  1. Sostenibilità ambientale ed edilizia: un binomio cruciale e di estrema attualità; quale la mission del Gruppo Concorde in quest'ambito, i progetti sviluppati, gli obiettivi per il futuro.
    Parlare di sostenibilità ambientale per il Gruppo Concorde significa descrivere una filosofia aziendale, un approccio a 360° verso tutti i nostri ambiti di attività.
    Significa, anzitutto, pensare agli interventi sui processi produttivi, avviati ormai da anni, che ci hanno permesso di raggiungere risultati importanti in materia di risparmio energetico, riduzione dei consumi di acqua, contenimento delle emissioni in atmosfera e riciclo dei materiali.
    Alcuni esempi: attraverso il recupero del calore prodotto dai forni (con temperature anche fino a 1300°C) ed il suo reinvio al processo otteniamo una sistematica riduzione dei consumi energetici, del ricorso a fonti fossili, dell'immissione in ambiente di CO2; filtri antipolvere permettono di evitare la dispersione di particolato in atmosfera; il 40/50% dell'acqua utilizzata nei processi viene recuperata e riutilizzata in cicli successivi; infine, a valle di un lavoro di progressiva riduzione degli scarti di lavorazione, abbiamo spinto sempre più verso un loro recupero e reimpiego.
    Questi punti descrivono sinteticamente una filosofia che si traduce in risultati concreti di sostenibilità della produzione industriale, fiore all'occhiello di un distretto come quello della ceramica di Modena-Reggio Emilia, fortemente integrato nel tessuto sociale locale, dove le abitazioni si affacciano, letteralmente, sugli stabilimenti ceramici, a riprova dell' ecosostenibilità delle nostre moderne fabbriche

  2. Come si inserisce in questo quadro il progetto Glass Plus avviato con ReMedia? Quali sviluppi è possibile pensare per il futuro dal vostro punto di vista?
    Il Progetto Glass Plus sviluppato con ReMedia ha trovato nell'approccio che ho descritto il presupposto di sensibilità e competenza che ha permesso di arrivare nel giro di un anno al risultato atteso: dare vita ad un circolo virtuoso, efficiente ed eccellente di recupero di materiale per nuovi prodotti di qualità.
    In ReMedia abbiamo trovato un partner concreto, competente, orientato al risultato: caratteristiche nelle quali ci ritroviamo completamente.
    Il risultato è un prodotto di grande valore , pienamente soddisfacente rispetto ai migliori standard di qualità intrinseca e di resa finale, anche dal lato estetico. Un prodotto esclusivo, che non ha nulla da invidiare alle migliori produzioni cosiddette "tradizionali".
    Un prodotto che - è fondamentale sottolinearlo quale importante attestazione di qualità - permette di acquistare crediti per l'ottenimento della certificazione Leed (Leadership in Energy and Environmental Design), il riconoscimento internazionale più prestigioso ed accreditato per la classificazione "verde" degli edifici.
    Per questo lavoriamo già perché il progetto si sviluppi nel futuro e siamo certi che sarà così.
    Oggi, superata la fase di test industriale, il prodotto si presenta sul mercato e da lì si svilupperà la fase di produzione e diffusione.
    Il Gruppo Concorde è coinvolto in questo progetto attualmente con una prima serie dei nostri marchi prestigiosi, cui pensiamo, in prospettiva, se ne aggiungeranno altri.

  3. L'eccellenza del Made in Italy che si combina con l'uso di materiali di riciclo: una nuova chiave per un posizionamento di spicco in tempo di green economy?
    "Made in Italy" è spesso un'espressione con cui ci si riferisce anzitutto ad uno stile, al design, in realtà c'è molto di più.
    Dietro questo marchio oggi ci sono prodotti che hanno alle spalle processi produttivi e logistici estremamente attenti al rispetto dell'ambiente e fondati sul rispetto di principi etici irrinunciabili in materia di diritti dei lavoratori, primo tra tutti la sicurezza.
    Lo sviluppo di produzioni sempre più interessanti ed innovative, come nel nostro caso, sul fronte del recupero dei materiali, con la collaborazione anche tra filiere diverse, significa mettere in gioco tutta la nostra competenza, esperienza e creatività guardando al futuro.
    Inoltre, il progetto Glass Plus contribuisce anche ad affermare sempre più l'immagine dei prodotti riciclati come esteticamente e qualitativamente eccellenti, lontani da una percezione che li vuole "grigi" e costosi. Con questo progetto abbiamo dimostrato che riciclare, con serietà e utilizzando tecnologie d'avanguardia, può comportare vantaggi competitivi importanti. La strada vincente per ridurre l'inquinamento del nostro pianeta passa anche dall'unione di riciclo e profitto.
    Tutto ciò deve essere riconosciuto da un mercato sempre più attento e sensibile a che dietro al design ci sia rispetto dell'ambiente e dei diritti dei lavoratori.
  
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