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Il Sistema RAEE in Italia ha già conseguito risultati promettenti: un primo bilancio e i nuovi impegni

ReMedia Report incontra il Presidente del Centro di Coordinamento RAEE, Giorgio Arienti, ad un anno dalla partenza del nuovo sistema di gestione dei RAEE.

Molti non hanno ben chiaro quale sia il ruolo del Centro di Coordinamento. Ci può spiegare quali sono i suoi compiti principali?
Per prima cosa, il Centro di Coordinamento non ha compiti operativi di gestione dei RAEE ma svolge il ruolo di “arbitro” tra i diversi Sistemi Collettivi che sono nati per effettuare le attività di riciclo dei RAEE Domestici. Il Centro di Coordinamento deve assicurare condizioni di funzionamento eque ed omogenee tra tutti questi soggetti, supervisionandone l’operato e assegnando loro i centri di raccolta da servire. Infine il Centro di Coordinamento funge da call center centralizzato per i Comuni ed i loro Gestori nella ricezione delle chiamate relative alle richieste di ritiro dei RAEE.

Chi sono gli azionisti del Centro di Coordinamento?
Il Centro di Coordinamento è un Consorzio, i cui soci sono i 15 Sistemi Collettivi ad oggi esistenti.

Qual è la sua valutazione sull’operato del Centro di Coordinamento in questa prima fase di avviamento del sistema?
Occorre premettere che il Centro di Coordinamento ha quasi due anni di vita, perchè i Sistemi Collettivi dei Produttori, con grande senso di responsabilità, hanno deciso di istituirlo molto prima della pubblicazione dei decreti attuativi. Ciò è stato a mio giudizio essenziale per far partire in modo efficace e tempestivo il nuovo sistema, in quanto i modelli e le regole sono stati condivisi con largo anticipo. Alle spalle c’è stato un lavoro complesso e faticoso che ha consentito al nostro Paese di effettuare il passaggio di consegne dai Comuni ai Produttori senza creare discontinuità.

E per quanto riguarda i risultati di raccolta dei RAEE?
E’ necessario precisare che per legge la raccolta dei RAEE Domestici compete ai Comuni e ai loro Gestori. Il compito del Centro di Coordinamento è di assicurare che i Sistemi Collettivi vadano a ritirarli in tutti i luoghi in cui è presente un Centro di Raccolta iscritto al servizio. Da questo punto di vista posso dire che il primo anno di attività è stato soddisfacente, poiché sono stati ritirate e trattate circa 65.000 tonnellate di RAEE Domestici in oltre 3.000 Centri di Raccolta. Si tratta del 60% dei RAEE raccolti in modo separato in Italia perché il restante 40%, nella prima parte dell’anno,  è stato gestito direttamente dai Comuni.

Quindi i Comuni hanno dovuto sostenere i costi di questo 40% residuo?
No. Grazie all’Accordo di Programma sottoscritto dal Centro di Coordinamento e da ANCI sono partite proprio in questi giorni le procedure di rimborso per quei Comuni che, prima di iscriversi al portale del CdC per ottenere i servizi di ritiro, hanno provveduto in modo autonomo alla gestione dei RAEE. L’accordo prevede il pagamento di 300 Euro per ciascuna tonnellata documentabile attraverso il Formulario dei Rifiuti  (FIR).

Le attività di ritiro e trattamento sono partite ma ci sono opinioni discordanti sulla reale efficacia del sistema multiconsortile.
Credo che  tutte le opinioni leali e costruttive siano utili a migliorare il sistema, ma è necessario ricordare che il modello multiconsortile è un punto chiave della Direttiva Europea. Certo, per il nostro Paese si tratta di un sistema “sperimentale”, una pianta appena spuntata da far crescere e a cui dedicare molte attenzione. I primi risultati sono incoraggianti, anche se il Comitato Esecutivo del CdC ha ben presente che ci sono molte aree di miglioramento su cui intervenire.

Per esempio?
Ne cito due. Occorre mettere in funzione al più presto il canale di raccolta della Distribuzione (il famoso “ritiro uno contro uno”) ed è necessario un rafforzamento della Governance del Sistema, attraverso un Comitato di Vigilanza e Controllo solido ed autorevole: devono essere assicurate maggiori possibilità di controllo e sanzione nei confronti dei Sistemi Collettivi che non dovessero rispettare le regole di un servizio che per sua natura ha un forte impatto sulla collettività

  
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