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Saperne di più - Il "potere" del televisore, anche nel riciclo

Il corretto trattamento di un TV ed il valore economico ed ambientale che ne consegue

Il televisore è tra i rifiuti elettronici che richiedono un notevole livello di attenzione soprattutto per le sostanze pericolose contenute  proprio nel tubo catodico. I vantaggi di un corretto trattamento sono sia nel notevole risparmio in emissioni di CO2, emesse a fronte di conferimento in discarica senza recupero, sia di tipo economico, nella valorizzazione dei materiali in esso contenuti da avviare a nuovo uso.

Ad oggi la quasi totalità di TV e Monitor gestiti nel mondo dei rifiuti tecnologici fa riferimento ad una tecnologia a tubo catodico (CRT) ed anche se la tecnologia LCD (Liquid Crystal Display) sta conquistando il mercato nella corsa agli schermi sottili, stiamo prevalentemente trattando i televisori di “vecchia generazione”.

Dalla piazzola ecologica agli impianti specializzati
Il televisore viene raccolto da ReMedia nelle isole ecologiche e portato quindi in impianti specializzati:  ReMedia si avvale, infatti esclusivamente (programma ReMedia Qualified Partner) dei migliori centri di trattamento a livello nazionale, in grado di garantire standard di qualità elevati ed impiego di tecnologie impiantistiche allo stato dell’arte, con particolare riferimento alle potenzialità di recupero di materiali e di sicurezza ambientale.  

Lo smaltimento di un TV o di un monitor CRT presuppone infatti un intervento specifico sul tubo catodico, che deve essere opportunamente trattato in modo da evitare la dispersione di polveri di metalli pesanti, ed una successiva operazione di bonifica del vetro cono e del vetro schermo che compongono il tubo catodico.

Una vera e propria catena di "smontaggio": seguiamo il viaggio del televisore
Sono quattro le fasi principali del trattamento:
Stoccaggio, TV e monitor con tubo catodico vengano stoccati in spazi idonei all’interno degli impianti per evitare la dispersione delle sostanze pericolose contenute all’interno;
Pre-trattamento e Messa in sicurezza, che richiedono
inizialmente un’attività manuale di disassemblaggio: da ogni televisore vengono smontate la parte posteriore, i cavi e la  scheda elettronica; il tubo catodico viene quindi estratto in modo controllato per evitare rotture e separato per facilitare la successiva fase di bonifica;
Bonifica, con la quale si garantisce l’asportazione delle polveri fluorescenti pericolose presenti al suo interno affinché vengano smaltite in modo corretto. Per questo il tubo catodico deve essere diviso in due sezioni in modo da poter aspirare e rimuovere le polveri.  
Le tecnologie utilizzate in questa fase sono di diverso tipo ma pensate per valorizzare al massimo il riciclo: dal taglio con filo a caldo (brusca variazione di temperatura in una macchina automatizzata e isolata dove vengono anche aspirate le polveri presenti sul pannello), al taglio al “diamante” (due dischi che dividono il tubo catodico posto su una piastra rotante. Il vetro che resta sul pannello, viene poi posto su una stazione di aspirazione delle polveri fluorescenti).
Triturazione, l’involucro esterno di tv e monitor e, in alcuni casi, il vetro del tubo catodico una volta aspirate le poveri, vengono triturati per agevolare il recupero dei materiali di cui sono composti.

Un recupero di "valore": i risultati concreti di ReMedia nel 2008
Parliamo di un grande piccolo tesoro nascosto, di una vera e propria industria del riciclo e trattamento che vuole continuare a crescere per salvaguardare l’ambiente e recuperare materiale prezioso.

L’attività di ReMedia nel 2008 ha, infatti, consentito di avviare a riciclo industriale (ossia trasformazione di materiale pronto per il nuovo uso) TV e Monitor per oltre 12.357 tonnellate di materiale. Di queste oltre 10.800 tonnellate sono state avviate direttamente a recupero industriale, cui si aggiungono circa 2.000 tonnellate avviate a trattamenti secondari finalizzati al recupero per un totale di circa l’85% dei materiali recuperati.

Se le frazioni dominanti recuperate sono quelle vetrose dal vetro schermo e cono per quasi il 50%, a cui si aggiungono frazioni di ferro, plastica, rame etc.., ReMedia sta già studiando nuove soluzioni per aumentare sempre più le quantità ed il valore economico dei materiali recuperati.

  
CONSORZIO RE.MEDIA - Gestione del recupero, trasporto, trattamento, smaltimento dei RAEE Via Messina, 38 - 20154 Milano - Tel. +39-02.34594611
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